Wine

Brooklyn Gin

19/07/2016 - 16:55

Esulando dalle nostre radici, il desiderio e la ricerca di nuovi orizzonti culinari, gustativi e la sete di qualità ci ha portato ad imbatterci in una produzione molto interessante, nativa e distante da quelle che sono le nostre realtà autoctone ma che esprime un nuovo mondo, una continuità artigianale e un identità culturale a noi molto cara.

Brooklyn Gin è il nome di un sogno, l'obiettivo di Emil Jättne e Joe Santo che nel 2010, a seguito della crisi finanziaria ed economica, hanno dovuto reinventarsi e costruire il proprio futuro partendo da un idea dal giusto potenziale e senz'altro ambiziosa. Un progetto grazie al quale hanno potuto dare vita all'omonima azienda produttrice di un pregiato Gin Made in USA. Una medaglia d'oro al New York World Wine & Spirits Competition del 2015, una medaglia d'oro al San Francisco World Spirits Competition del 2015, una medaglia d'oro al Craft Competition del 2015 e 91 punti nel rating di "Excellent, Highly Recommended" del 2015 Ultimate Spirits Challenge. Non male come biglietto da visita.

Ginepro pestato a mano e bucce di agrumi freschi pelati sempre a mano, impiegate per dare aroma al distillato, rendono il gin quanto di più lontano esiste da una produzione industriale asetticamente organizzata. La frutta viene acquistata localmente e lo "spirito" di base è realizzato con mais 100% americano proveniente da piccole aziende agricole del territorio. Un Gin dal sapore fresco, molto gradevole che sfoggia una considerevole eleganza tanto da poter esser bevuto da solo senza l'aggiunta di altri ingredienti.

Da cultori del piacere, del bello e dell'alta qualità, una menzione di riguardo è poi da dedicare al design della bottiglia. La particolare lavorazione del vetro, gli inserti in metallo dove risiedono il nome del Brand e la dicitura "handcrafted", orgoglio e punto di forza dell'azienda, rendono il packaging coerente con il prodotto è in perfetta sintonia con l'identità e la storia dei ’’Brooklynites’’ (abitanti di Brooklyn) distinta e ben diversa da quella degli altri residenti di New York City.

F.G.